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Lunedì 13 marzo alle 21,15 la Dott.ssa Laura Porta commenterà il film “Cronaca di una passione” (F. Cattani, 2015) insieme al regista e alla giornalista del “Giorno” Monica Guzzi, sul tema dei suicidi legati al tracollo economico nel tempo della crisi.

Trama del film: Giovanni e Anna sono due coniugi sessantenni che per una vita hanno vissuto insieme, onestamente e dignitosamente. Entrambi lavorano in una trattoria nella cittadina di provincia in cui vivono, un’attività gestita da anni da Anna e della quale ora si occupa anche Giovanni dopo essere stato prematuramente licenziato. Da qualche anno però la crisi ha colpito il paese e il lavoro, Anna non è riuscita a stare al passo, ha accumulato debiti con lo Stato. Oggi sulla sua testa pende una cartella esattoriale molto salata che i due coniugi non sanno come saldare. Finché l’Agenzia di riscossione dei tributi, decide per loro, disponendo il pignoramento forzato della loro casa e la successiva messa all’asta. Da questo momento per Giovanni e Anna comincia un inesorabile calvario che li porterà prima alla perdita della casa, poi dell’attività, poi ancora della loro intimità. Trasferiti in una casa famiglia dai servizi sociali, costretti a vivere separati e in condizioni di degrado, i due coniugi faranno di tutto per ricominciare a vivere. Quando la posta in gioco sarà la dignità, sceglieranno una soluzione estrema.

Tra il 2012 e il 2015 in Italia, 628 persone si sono tolte la vita per cause legate direttamente al deterioramento delle condizioni economiche personali o aziendali. Su un totale di 16,7 milioni di pensionati italiani, quasi 8 milioni percepiscono meno di mille euro mensili e oltre 2 milioni meno di 500 euro. Nello stesso periodo sono state chiuse più di 450.000 aziende di cui 57.000 per fallimento. Gli ultimi dati del rapporto Istat documentano un Paese con consumi calanti e famiglie impossibilitate a far fronte a costi di cure ed esami diagnostici, pagare le bollette e il riscaldamento, con povertà e rischio di esclusione che riguardano un quarto della popolazione, ai livelli più alti d’Europa. Il rapporto segnala che in Europa oltre alla disoccupazione cresce la precarietà, quella che sino a poco tempo fa era uso edulcorare chiamandola flessibilità.
Come nel suo precedente film Cattani racconta senza pregiudizi, in maniera asciutta, essenziale e con rispetto per il dramma che sta raccontando, le conseguenze di folli atti giudiziari e mala burocrazia  che portano gente “semplice” a gesti estremi suggerendo un possibile “concorso di colpa”. Con l’esigenza precisa di lasciare una traccia, un documento di questa epoca di sfacelo per la piccola e media impresa. Nella logica della testimonianza, portata e raccolta fra la gente, “Cronaca di una passione” e il suo regista compiranno un vero e proprio tour lungo lo Stivale che partirà dall’autunno per arrivare alla primavera, iniziando dal Nord Est, l’area con la più alta percentuale di suicidi legati alla crisi economica nel periodo 2012-2015 per poi proseguire nel resto del paese.

 

 

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