335 7569647
Seleziona una pagina

Venerdì 1 aprile alle 21 presenterò insieme al Prof. Pietro Barbetta il libro della collega e amica Benedetta Silj a Seriate (BG), presso la Libreria-Caffè-Enoteca Spazio Terzo Mondo, Via Italia 73.

 

A partire da un cenno autobiografico l’autrice prova ad investigare il tema complesso e forse troppo inflazionato della pace, in una modalità filosofica nella misura in cui la filosofia è una ricerca ed una tensione verso la verità. La sua investigazione non ha la pretesa di dire l’ultima parola, ma è anzi, all’opposto, una meditazione, per questo non scade mai nell’ovvietà o nella presa di posizione ideologica. Una meditazione che si serve di alcune chiavi di accesso: la natura (phusis), il pensiero (logos), la legge (nomos), l’amore (eros).

Ciò che mi ha evocato il libro di Benedetta Silj è che diverse discipline possono dialogare fra loro, nello sforzo comune della ricerca della verità, come avveniva ai tempi della filosofia antica. Per questo ho voluto creare un incontro che somigliasse a un Simposio, in un luogo che fosse, sì, deputato alla ricerca del sapere (libreria), ma anche alla condivisione e allo scambio del cibo.

Nella metafora del Simposio trovo la possibilità di riproporre la cultura come nutrimento e scambio, dove ciascuno possa esporre il proprio punto di vista per una discussione pacata e arricchente per tutte le parti.

Questa la differenza tra discussione e dibattito, nel dibattito, come insito nella parola stessa, c’è qualcuno che vuole battersi contro qualcun altro, per avere la meglio. Oggi assistiamo sempre più a dibattiti, sempre meno a feconde discussioni. E questo, purtroppo, è un vizio che appartiene anche ai professionisti della cura. Di recente ho assistito a un incontro fra colleghi, in cui uno di loro proclamava, in seguito a una scissione interna istituzionale di un gruppo, di aver vinto la guerra.

Ma al di là della concezione arrogante del sapere, la cultura, ma ancor di più, la riflessione sui temi sul senso della vita, ci riguarda. Ci riguarda perché siamo tutti implicati. Che cos’è la pace? Perché gli esseri umani fanno così fatica a trovarla, pur invocandola?

Questo non è un tema su cui si possa dire l’ultima parola, ma trovo straordinario che si possa parlarne senza fare, di nuovo, la guerra – tra saperi, posizioni, ideologie.

In un tempo in cui la scuola e l’educazione sono troppo ingombri di sapere prestazionale, competizione, infarcimento di nozioni ai fini dell’accumulo, in un tempo in cui assistiamo alla distruzione della possibilità del pensiero come creazione intorno a un vuoto, ecco che ho voluto far sì che si incontrassero, per discutere insieme di questo libro, due persone che nel mio cammino ho riconosciuto come autenticamente appassionate al sapere e alla ricerca della verità.

Locandina1-aprile

Questo sito prevede l'utilizzo di cookie tecnici. Non sono presenti cookies di profilazione. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close